PASQUA IN SICILIA TRA RELIGIONE E TRADIZIONE CULINARIA

Paques en Sicile

Pasqua in Sicilia, come il Natale, è una festa molto sentita e molto “interpretata”.

Un po’ ovunque vengono celebrati i giorni della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù con Processioni e Messe speciali ed in molte località si svolgono delle vere e proprie rappresentazioni da parte di Confraternite.

Durante i giorni che precedono la Pasqua, le confraternite, i rappresentanti della Chiesa e i cittadini fedeli inscenano le vicende che portarono alla morte e crocifissione di Gesù. Le strade di ogni paese, anche il più piccolo, vengono percorse in processione seguendo le tappe della Via Crucis (dal latino, Via della Croce – anche detta Via Dolorosa, è un rito della Chiesa cattolica con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota. Fonte Wikipedia).

All’interno delle Chiese, l’altare viene coperto in segno di lutto a partire dal Venerdì Santo, ovvero il giorno della crocifissione, e viene nuovamente svelato a Pasqua, giorno della Resurrezione.

I fedeli cattolici partecipano con grande trasporto alla Quaresima, il periodo di 40 giorni antecedente la Pasqua, alle processioni del Venerdì Santo e infine alla Pasqua di Resurrezione la domenica.

In alcune zone più di altre, le pantomime diventano dei veri e propri spettacoli. Ad esempio nella zona di Enna, le confraternite incappucciate sfilano silenziose per le strade per tutta la durata della Settimana Santa e si recano al Duomo per l’adorazione dell’Eucarestia, ciascuna nel suo giorno e alla sua ora.

Il Venerdì Santo è sicuramente il giorno più suggestivo in termini di pathos. Le Confraternite incappucciate seguono la Vara del Cristo morto e della Madonna addolorata. Si ritrovano infine alla Chiesa del Cimitero per la benedizione con la reliquia della corona di spine.

Tutto ha inizio la Domenica delle Palme, quando viene rappresentato l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto dalla folla osannante. Avviene lì la benedizione delle palme e degli ulivi.

Il Venerdì Santo è sicuramente il giorno più suggestivo in termini di pathos. Le Confraternite incappucciate seguono la Vara del Cristo morto e della Madonna addolorata. Si ritrovano infine alla Chiesa del Cimitero per la benedizione con la reliquia della corona di spine. Una piccola curiosità: quasi ogni anno la pioggia accompagna le processioni del Venerdì Santo, cosa che viene interpretata dai fedeli come una partecipazione della natura al cordoglio per la morte di Gesù.

La Domenica di Pasqua avviene “l’incontro” tra il Cristo risorto e la Madonna e prendono il via i festeggiamenti che durano una settimana fino alla domenica successiva, chiamata Domenica in Albis.

Pasqua si riflette anche sulle tavole siciliane, attorno alle quali si riuniscono le famiglie per festeggiare la rinascita.

Una delle pietanze tipiche della Festa è l’agnello, mangiato in genere come secondo ma che può essere utilizzato anche per fare un ragù.

Da qualche anno a questa parte è cresciuta la sensibilità sul tema dell’uccisione degli agnelli in occasione della festività Pasquale, vista come un controsenso rispetto allo spirito di rinascita della festa, e molte persone hanno deciso di boicottare i piatti a base di agnello.

Resta comunque uno degli ingredienti principali dei pranzi di Pasqua e delle ricette della cucina tradizionale siciliana.

Il dolce tipico del periodo è la famosa “cuddura cu l’ovu” (corona con l’uovo), un dolce fatto con una pasta simile alla frolla e che ingloba delle uova sode, una o più.

La cuddura può assumere diverse forme, un cesto, una campana, un cuore ed anche uccelli, in base alla zona in cui viene fatta e alla persona a cui è destinata.

cuddura cu l'ova - Pâques en Sicile
CUDDURA CU L'OVA - PÂQUES EN SICILE

È una festa amata dai bambini tanto quanto il Natale, la si trascorre in famiglia e si mangiano prelibatezze della cucina siciliana. Si ricevono le uova pasquali e si festeggia la rinascita sia in senso religioso come resurrezione di Gesù, sia in senso meteorologico poiché è con la Pasqua che si inizia ad intravedere la bella stagione alle porte.

Grazie alle belle giornate primaverili, è consuetudine per il Lunedi dell’Angelo o Pasquetta organizzare gite fuori porta, escursioni o le cosiddette “scampagnate” cioè pranzi con gli amici nella casa di campagna di qualcuno.

E tu come festeggerai la Pasqua? Cosa c’è in programma dalle parti in cui vivi? Ci piacerebbe conoscere come trascorrerai i giorni di festa. Se ti va, condividilo con noi nei commenti.

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