ETNA, DA SOLI O GUIDATI?

crateri silvestri

C’è una domanda che mi viene rivolta spesso da chi vorrebbe visitare l’Etna ma non sa come approcciarsi a questo maestoso vulcano.

E cioè “da soli o guidati”?

La mia risposta è sempre una: dipende.

L’Etna è un vulcano complesso, caratterizzato da molti paesaggi differenti e, di conseguenza, presenta criticità diverse per chi vuole conoscerlo attraverso l’escursionismo.

L’ingresso nel territorio del Parco dell’Etna avviene non appena superiamo gli ultimi paesi pedemontani, come Milo sul versante Est, Nicolosi a Sud e Linguaglossa a Nord. Da lì, si attraversano dei boschi, le pinete, meta di gitanti della domenica e di appassionati conoscitori di funghi. In queste aree è possibile percorrere dei sentieri che non presentano particolari difficoltà e sono adatti a tutti. Finché si rimane sul tracciato non occorre necessariamente avere una guida, ma, ad esempio, camminando a volte ci si imbatte in tunnel di scorrimento lavico che senza una guida sconsiglio di visitare, a meno che non si conosca già di che grotta si tratta.

Continuando a salire verso i crateri sommitali, sia che siate con la macchina o in bici o a piedi, ci sono tantissimi posti poco visibili dalla strada, difficilmente individuabili per chi non li conosce, che meritano una visita. Uno di questi è la Valle del Bove. L’ingresso per accedere a questa meravigliosa caldera, che altro non è che l’interno del vecchio cratere sommitale, è invisibile ad un occhio forestiero ed è per questo che noi l’abbiamo messa come prima tappa di tutte le nostre escursioni sull’Etna.

È una tappa fondamentale per comprendere la storia e l’evoluzione del vulcano, e per riflettere sul suo cambiamento futuro. Come all’interno di un tronco si può leggere l’età dell’albero, all’interno della valle le diverse colate di lava, una sovrapposta all’altra, ti permettono di leggerne la storia. E in questo caso solo una guida può fornirti le giuste chiavi di lettura e narrarti la nascita e la crescita di questo sistema complesso.

L’Etna è un vulcano complesso, caratterizzato da molti paesaggi differenti e, di conseguenza, presenta criticità diverse per chi vuole conoscerlo attraverso l’escursionismo.

VALLE DEL BOVE - ETNA
VALLE DEL BOVE - ETNA

Per contro ci sono dei percorsi semplici ma altrettanto affascinanti che è possibile fare in libertà, come i Crateri Silvestri o i Monti Sartorius, due bottoniere formate da diversi crateri in fila sui quali si può passeggiare e ammirare la vista straordinaria sul mare di lava circostante.

Riceverai l’itinerario in libertà sui Monti Sartorius iscrivendoti alla nostra newsletter.

La visita dei crateri sommitali è un argomento a parte perché in quel caso ti occorrerà una guida vulcanologica che ti accompagnerà dai 2500 metri ai 2900/3000 (a seconda dell’attività vulcanica questa zona viene interdetta). Dal Rifugio Sapienza potrai prendere la funivia fino ai 2500 metri s.l.m. e l’Unimog fino ai 2900. Da lì in poi si procede a piedi per un tour in quota e si riscende allo stesso modo di come si è saliti.

Si può salire anche a piedi, partendo dal Rifugio Sapienza il percorso fino ai 2900 mslm dura circa 4/5 ore per un camminatore abituale, e altrettanto a scendere.

Ho voluto fare questo breve excursus tra le tantissime cose da vedere sul vulcano (ne ho riportate una minima parte a titolo esemplificativo) per spiegare il “dipende”.

Nulla vieta di visitare l’Etna da soli. Se sei un camminatore esperto, un habitué del trekking e dei vulcani conoscerai già il loro funzionamento in linea generale e la tua conoscenza può bastare in parte per capire l’Etna. Se sei pratico di sentieri e di orientamento, non rischierai di perderti anche se uscirai dal tracciato. Godrai ugualmente di panorami mozzafiato e camminerai sulle colate di lava e sui crateri spenti.

Ma, c’è un ma. Scegliendo un’escursione guidata avrai a con te una guida che ottimizzerà il tempo a tua disposizione portandoti a scoprire l’attività del vulcano e soprattutto la sua storia secondo un ordine cronologico. Potrai raggiungere grazie ai mezzi 4×4 di cui dispone, luoghi che con una normale auto non potresti visitare. Avrai le spiegazioni sull’attività vulcanica e potrai fare tutte le domande che vuoi.

Ho lasciato per ultima la dimensione umana che a noi piace tanto. Scegliendo una guida locale, avrai la possibilità di conoscere qualcuno che abita davvero nel luogo visitato e ti può raccontare come si svolge la vita attorno a lui, le leggende e le curiosità del posto. Si creerà un rapporto unico che potrà durare nel tempo.

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