Le Isole Eolie – 1°parte

Le Isole Eolie- 1°parte

eolie_29726800-1Le isole Eolie, tutte di origine vulcanica, sono situate nel Mar Tirreno meridionale di fronte alla costa nord della Sicilia all’altezza di Capo Milazzo da cui distano meno di 12 miglia nautiche. Costituito da sette isole vere e proprie, alle quali si aggiungono isolotti e scogli affioranti dal mare. Le sette isole formano un arcipelago ubicato al largo della Sicilia settentrionale. Sono perciò visibili sia da gran parte della costa tirrenica della Sicilia sia dal vulcano Etna quando la visibilità è ottima. Ricche di leggende e miti, le isole Eolie furono scelte da Omero per ambientarvi una parte della sua opera “L’odissea”. Nell’opera magna dello scrittore, le isole Eolie sono il dominio del dio greco dei venti Eolo.

Conosciamone meglio due:
  • Lipari (37,6 km² – circa 10.700 abitanti). Nome in greco antico: Lipàra (Λιπάρα ossia grassa,
    fruttifera) o Meligunìs (Μελιγουνίς, nome che sembra far riferimento al miele, in greco antico méliμέλι). Lipari, il capoluogo delle isole Eolie, cuore pulsante dell’arcipelago,  grazie alla sua estensione permette ai visitatori una vasta scelta di candide spiagge di pietra pomice, alcune raggiungibili a piedi mentre altre solo via mare. Cultura e vita notturna si fondono durante le sere d’estate nelle lunghe passeggiate a bordo mare. Lipari, ricca di cultura, ospita”la cittadella (acropoli greca poi cinta da mura nel XIIIsec, rafforzate dagli spagnoli di Carlo V nel XVI sec dopo il saccheggio del pirata Barbarossa) dove poter ammirare i reperti storici rinvenuti al largo delle sue coste,t esori provenienti da navi, vittime di antiche battaglie avvenute più di duemila anni fa o più semplicemente ridotte a brandelli  della furia di Poseidone.  Un’ isola bramata dai Micenei alla ricerca dell’Ossidiana, roccia di origine vulcanica ricchissima di silicio e di un nero traslucido utilizzata come punta per la fabbricazione di lance e frecce, un tesoro all’epoca inestimabile. Il museo vulcanologico ripercorre la storia della formazione delle isole Eolie con esposizione di rocce vulcaniche, filmati e galleria fotografica.
  • Salina (26,8 km² – circa 2.300 abitanti), con lo Scoglio Faraglione. Nome in greco antico:Didỳmē (Διδύμη ossia gemella). L’isola dei capperi e della malvasia, e
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    L’isola di Salina vista da Lipari.

    conomicamente attiva da vari secoli grazie alle saline situate a “Lingua”, piccolo villaggio, un tempo specializzato nella produzione di sale marino. Il sale prodotto serviva alla conservazione di “capperi” e “ cucunci” usati nella cucina Eoliana e/o per accompagnare un buon bicchiere di Malvasia, vino bianco liquoroso, frutto di vendemmie tardive. Salina conosciuta anche come l’isola verde offre una calma rilassante,spiagge, villaggi e due vulcani spenti “ Monte Fossa delle felci” e “ Monte dei Porri” dove poter fare percorsi trekking di ogni livello di difficoltà. La caldera di Pollara sull’isola di Salina venne scelta da Massimo Troisi come ambientazione della celebre pellicola del 1994  “Il postino”, con Philippe Noiret nei panni di Pablo Neruda e lo stesso Troisi